BANCHE
Carte
di credito: attenti agli "occhi indiscreti"
Fonte:
POLIZIA
DI STATO
Attenzione
alle carte di credito! Sono sempre di più
i cittadini che le usano per pagare qualunque spesa:
dal conto del ristorante alla benzina, dal profumo
al pedaggio in autostrada. Bancomat e carte di credito
offrono, infatti, un sistema di pagamento comodo
e relativamente sicuro, anche su internet, ma non
sono pochi i malintenzionati pronti a clonarle e,
mentre la Polizia indaga, il cittadino deve fare
molta attenzione a come le usa per evitare che qualcuno
possa impossessarsi del suo numero di carta e del
codice P.I.N.
Uno
degli apparecchi più utilizzati per acquisire
entrambi i codici è lo skimmer, un lettore
che cattura i dati della banda magnetica con la
semplice "strisciata" della carta di credito
su di esso. Questo dispositivo - che non ha una
forma standard: può essere piccolo quanto
un pacchetto di sigarette ed auto-alimentato con
batteria, oppure di dimensioni più grandi
- arriva ad immagazzinare, tramite una memoria eprom,
diverse decine di bande magnetiche. Successivamente
lo skimmer viene collegato a un PC, munito di un
programma di gestione per bande magnetiche, e si
trascrivono i dati, presi illecitamente, su un supporto
plastico con le caratteristiche di una carta di
credito/bancomat.
Lo skimmer è diverso dal normale lettore
(P.O.S.) fornito dalle società emittenti
e per eseguire questo genere di frodi è necessario
che il malintenzionato entri in possesso, anche
solo per alcuni istanti, della carta di credito
del cliente, possibilmente lontano dalla sua vista.
1.
In caso di sospetto di utilizzo fraudolento di carta
di credito clonata, il commerciante dovrebbe confrontare
il numero della carta di credito che compare sul
supporto plastico con quello (15 o 16 cifre) stampato
dal P.O.S. sullo scontrino subito sotto la data
e l'ora della transazione. A volte è preceduto
dalla lettera "C" ma se il dato è
difforme significa che la carta è clonata;
2.
Controllare frequentemente il macchinario P.O.S.
per impedirne la manomissione e la modifica da parte
di qualcuno che ha possibilità di accesso
all'apparecchio.