Partneresse e-commerce shopping aziende logo
black
freccia
ANNO 1 - n.12 - dicembre 2002 - Benvenuto, oggi è il
blank

ATTUALITA'

Arese, la rabbia degli operai
"Faremo Natale in fabbrica"

Fonte: www.dsmilano.it


crisi fiat NataleAd Arese la rabbia esplode alle 10,30, non passa neppure un´ora e le tute blu già in sciopero vanno a bloccare l´Autolaghi. Fino alle 13 code di sei chilometri, in entrambe le direzioni. Nel pomeriggio tocca a quelli del secondo turno, fino alle 15. I cartelli avvertono che questo è solo l´inizio: «Se chiuderà l´Alfa occuperemo l´autostrada per un mese intero». Ma è già stato deciso il blocco totale della produzione, ad Arese e in tutti gli stabilimenti targati Fiat, anche quelli non così drammaticamente toccati dai tagli (Iveco e Marelli comprese). E c´è chi dice che quest´anno il Natale si passerà in fabbrica, equiparando il blocco all´occupazione.
È la risposta a quella che viene senz´altro considerata una dichiarazione di guerra. A metà mattinata la direzione aziendale convoca le Rsu, il sindacato interno, e consegna gli «elenchi numerici» dei dipendenti che a partire dal 2 dicembre, e per un anno, verranno messi in cassa integrazione a zero ore. Sono un migliaio, 800 operai e 200 impiegati; sono quelli dei tagli annunciati da Torino nelle scorse settimane. Li buttano fuori subito, senza cedere di un´unghia alle richieste di modifica del piano di ristrutturazione presentato allora e criticato da tutti: sindacati, certo, ma anche sindaci della zona intorno ad Arese, Comune di Milano, Provincia, Regioni, parlamentari di ogni colore eletti nel Milanese, perfino il governo.
Per dire: quella comunicazione se la aspettavano, ma non adesso, non con quei numeri. Perché una vertenza Fiat è ancora in corso, e la speranza di un piano industriale diverso, meno da «macelleria sociale», non era ancora morta. Niente da fare, non hanno neppure aspettato la riunione tra le parti convocata a Roma martedì prossimo. E tanto basta a fare esplodere la rabbia. Subito tutti in sciopero i 1.500 operai dei reparti che ancora producono qualcosa, e subito dopo gran parte degli impiegati. Assemblea infuocata davanti alla portineria principale, poi via in corteo verso la vicina Autolaghi. La Società Autostrade dispone la chiusura di entrambe le carreggiate: tra Fiorenza e la barriera Nord in uscita da Milano, e tra Lainate ed Arese. La Polstrada organizza tre presidi di assistenza per gli automobilisti, uno sulla Como-Chiasso. È il caos, l´autostrada rimarrà chiusa fino alle 17, quando finisce anche il blocco pomeridiano. Nessuna distinzione di sigla, almeno qui: accanto alle bandiere di Cgil, Cisl e Uil, sventolano quelle degli extraconfederali, Cobas e Cub. Il prossimo appuntamento, salvo altri blocchi stradali, è per giovedì: nuovo sciopero e protesta davanti al Pirellone.
Ma il fronte non è compattissimo. La decisione di bloccare l´attività produttiva (interesserebbe tutti i 4.000 dipendenti di Arese) è della sola Fiom, almeno per ora. Ma anche Cisl e Uil, che pure nel luglio scorso avevano firmato un accordo separato alla Fiat, sono sul piede di guerra. «La richiesta di cassa integrazione straordinaria - dice il segretario milanese della Fim-Cisl, Luigi Dedei - è il modo peggiore per affrontare la discussione sul futuro del gruppo e dimostra che la Fiat non ha alcuna intenzione di cambiare rotta, insistendo invece su un piano industriale che tutti, compreso il governo, hanno dichiarato inaccettabile». E di «scelta grave e inaccettabile» parla anche il segretario della Camera del lavoro, Antonio Panzeri: «Noi continuiamo a insistere sull´esigenza di modificare il piano industriale, ma se l´azienda non recede dalle sue intenzioni diventa inevitabile un´accentuazione della mobilitazione e della lotta, che comunque non riguarderanno solo i lavoratori del gruppo, perché oggi è in discussione il futuro di pezzi importanti del sistema produttivo italiano». Insomma: ci vuole un «salto di qualità» e anche Cisl e Uil, dice Panzeri, «mi auguro arrivino a questa consapevolezza». Blocco totale, la fabbrica che non produce, e i lavoratori dentro. In una parola: occupazione.

 

spacer
in questo numero
IN QUESTO NUMERO:
spacer
magazine
Attualità
spacer spacer
magazine
Economia
spacer spacer
magazine
Banche
spacer spacer
magazine
Artigianato
spacer spacer
magazine
Agricoltura
spacer spacer
magazine
Motori
spacer spacer
magazine
Moda
spacer spacer
magazine
Cucina
spacer spacer
magazine
Viaggi
spacer spacer
magazine
Musica
spacer spacer
magazine
Sport
spacer spacer
magazine
Cinema
spacer spacer
magazine
English
spacer
archivio arretrati
ARCHIVIO articoli
spacer
 
spacer

Partneresse e-commerce e shopping on-line

Partneresse e-commerce e shopping on-line
Partneresse business to business e sezione dedicata alle aziende

 

spacer

HOME | E-COMMERCE | AZIENDE | CHI SIAMO | E-MAIL | ARRETRATI
Copyright 2002-2003 PARTNERESSE.COM - Sito ottimizzato per I.E.5 o superiori

spacer