BANCHE
Gli
Isp e l'e-commerce
Fonte:
www.soldionline.it
Quale
rapporto lega i maggiori Internet Service Provider
italiani al mondo dell'e-commerce? Probabilmente
al momento il servizio maggiormente trainante rimane
la vendita dei servizi di connessione a banda larga
tramite i propri portali.
Prendiamo,
innanzitutto, in esame Seat, dal momento che il
gruppo controlla i maggiori portali italiani e tramite
il proprio portale Tin.it vende agli utenti il collegamento
Adsl. Nei primi tre mesi del 2002 gli abbonati ai
servizi Adsl del gruppo sono quasi raddoppiati,
passando da 133mila a 207mila, portando ad una crescita
del 7% degli utenti attivi.
Questo ha determinato che, per la prima volta nella
storia di Seat, il segmento Internet abbia chiuso
un trimestre con un Ebitda positivo. Più
precisamente nei primi tre mesi del 2002 il margine
operativo lordo dell'area si è attestato
a 600mila euro, su un fatturato di 32,1 milioni
di euro. Dati, questi, che hanno influenzato positivamente
i risultati del gruppo Seat, la cui perdita nel
primo trimestre dell'anno si è ridotta a
46,9 milioni di euro.
La società ha, inoltre, confermato la volontà
di continuare ad investire nel settore Internet,
considerato una delle aree strategiche per il futuro.
Leggermente
inferiori i numeri di Tiscali. Al 31 dicembre 2001
gli abbonati al servizio Adsl della società
guidata da Renato Soru avevano raggiunto quota 60mila,
mentre al 31 marzo, secondo una stima effettuata
da Lehman Brothers, dovrebbero salire a 89mila.
E tuttavia, rimangono ancora limitati i ricavi di
Tiscali provenienti dal servizio Adsl rispetto ai
130 milioni di euro di fatturato previsti nei primi
tre mesi del 2002 da Lehman Brothers derivanti dall'accesso
Internet. La maggior parte dei ricavi proverrà,
infatti, ancora dal free Internet, una strategia
che non convince gli analisti di Lehman Brothers.
Diversi
sono i servizi a larga banda offerti da e.Biscom,
venduti, tuttavia, anch'essi via web. Tramite la
controllata FastWeb, la società guidata da
Silvio Scaglia punta decisamente sulla fibra ottica,
che, secondo il manager milanese, avrebbe maggiori
potenzialità rispetto all'Adsl. Al 31 marzo
i clienti di FastWeb avevano superato le 76mila
unità, con una crescita di oltre 27 mila
unità rispetto all'ultimo trimestre del 2001.
Di questi, i clienti residenziali erano 63mila,
mentre i clienti business erano 13,5mila. Nel primo
trimestre del 2002 il fatturato realizzato da FastWeb
è stato pari a 42 milioni di euro, il 90%
dei quali provenienti dalla clientela business,
mentre il margine operativo lordo è stato
negativo per 6,5 milioni di euro.
e.Biscom ha confermato l'intenzione di concentrare
la maggior parte degli investimenti in FastWeb.
L'obiettivo rimane quello di portare a termine la
cablatura di Milano entro l'anno, in modo da avere
un mercato potenziale di utenti abbastanza ampio,
nell'area italiana a maggior tasso di penetrazione
Internet.
E
Wind sta a guardare? Certamente no, se si considera
che anche la compagnia telefonica vende gli abbonamenti
Adsl tramite i portali di proprietà. Senza
dimenticare che la controllante Enel sta sperimentando
un sistema per navigare ad alta velocità
in Internet sfruttando i collegamenti elettrici.
Una cosa è certa: nei prossimi mesi ne vedremo
delle belle!