AGRICOLTURA
La
razza chianina
Fonte:
www.ilr.it
La
Chianina è tra le più antiche razze
bovine del mondo ed una delle più importanti
d' Italia. Di probabile origine umbro-etrusca, i
bovini chianini sono allevati da almeno 2200 anni
nella media valle del Tevere e nella Valdichiana,
da dove l'allevamento si è esteso alle province
toscane di Arezzo, Firenze, Livorno, Pisa, Siena,
e Perugia. In questi ultimi anni l' interesse per
la razza Chianina è andato crescendo anche
(e soprattutto) all' estero dove si sono costituite
numerose associazioni di allevatori (Sud America,
Argentina, USA, Canada, Australia, ecc.) per l'importazione
di riproduttori e di seme congelato dei tori di
maggior valore, per la creazione di "ceppi"
adatti ai vari Paesi e per la produzione di "incroci"
su razze locali bovine e zebuine.
DALLE
ORIGINI AL MARCHIO DI QUALITA'
Tra
le ipotesi della sua origine sembra avvalorata quella,
fondata su ragioni storiche, su antiche sculture
e pitture, che la vede come razza autoctona o quanto
meno esistente da tempo immemorabile. La Chianina
è conosciuta ed apprezzata fin dall' antichità:
gli Etruschi e i Romani usavano animali dal candido
manto nei cortei trionfali e per i loro sacrifici
agli Dei, dei bovini bianchi e grandi che probabilmente
furono i progenitori degli attuali bovini della
Valdichiana. Ancora, secondo alcuni studiosi, la
testa di toro scolpita sopra un' ara romana del
I sec. d.C. , rinvenuta nei pressi di Asciano (Comune
confinante con la Valdichiana), e il toro italico
che figura nel rame manufatto nel Lazio ai primi
del sec. IV a.C. sono due riproduzioni di un animale
che per le sue caratteristiche morfologiche è
molto somigliante al "chianino". Interessante
notare che alcune acconciature degli animali "aggiogati"
agli aratri o ai carri, come l' intrecciatura a
fiocchi posta sulla fronte dei bovini, presenti
su sculture etrusche e romane, sono in uso ancora
oggi in Toscana e nelle Marche. L'uomo ha dimostrato
da sempre una spiccata ammirazione per questa razza,
per la sua bellezza e vivacità di temperamento,
per la sua attitudine al lavoro e qualità
della carne. E' un animale facilmente riconoscibile
per il suo manto porcellanato e per le sue dimensioni
straordinarie: è il bovino più grande
del mondo, il toro chianino "Donetto",
della Tenuta della Fratta, all'età di otto
anni raggiunse i 1.780 Kg! Nel secolo scorso, dopo
il completamento della bonifica della Valdichiana,
l' allevamento della "Chianina" ebbe un
notevole sviluppo e diffusione, tanto da divenire
una delle razze più pregiate d' Italia. Nello
stesso periodo fu avviato un importante lavoro di
selezione morfologica a cura dell' Istituto di zootecnia
dell' Università di Firenze, divenuta oggi
selezione geno-morfo-funzionale e curata dall' Associazione
Allevatori Bovini Italiani dI Carne, allo scopo
di migliorare l'attitudine alla carne dell'animale.
Questa razza insieme alla Podolica, alla Maremmana,
alla Marchigiana e alla Romagnola è tutelata
dal marchio "5R", marchio di qualità
gestito dal Consorzio produttori Carne Bovina pregiata
delle razze italiane (C.C.B.I.), di cui al Decreto
del Ministero dell' Agricoltura e Foreste del 5.07.84.
Il Consorzio ha istituito, per la tutela di tre
razze presenti nell' Italia centrale, la Chianina,
la Marchigiana e la Romagnola, il disciplinare di
produzione dell' Indicazione Geografica Protetta
"Vitellone bianco dell' Appennino centrale",
ai sensi del regolamento Comunitario 2081/92.
CARATTERISTICHE
TIPICHE
E'
razza di grande taglia (1,80 al garrese, i tori)
con mantello bianco porcellana (dopo l' anno d'età,
perché i vitelli nascono di color fromentino).
Per quanto si riferisce alle caratteristiche tipiche
o standard di razza, il Borgioli ricorda:
"il
mantello è bianco porcellana con musello,
lingua, palato e aperture naturali pigmentate; la
testa leggera ed elegante, più allungata
nelle vacche, con fronte ampia nei tori, con corna
brevi dirette di lato, in avanti e lievemente in
basso nelle vacche, più grosse e dirette
di lato e un poco in alto nei tori. Il collo è
di media lunghezza provvisto di scarsa giogaia,
molto muscoloso nei tori e con gibbosità
(coppa) a partire dai 2 anni il petto, è
largo e disceso alla meta dell'avambraccio; il tronco
lungo e cilindrico con dorso e lombi larghi; la
groppa ampia e orizzontale; la coscia e la natica
lunghe e spesse con profilo posteriore ben convesso;
gli arti più lunghi che nelle altre razze
da carne, ma robusti e con ottimi appiombi piede
un poco piccolo, ma con unghioni duri e resistenti.
La pelle è sottile e pigmentata. Il mantello
bianco, che è genera1mente un carattere recessivo
nell' incrocio di prima generazione con razze a
mantello colorato, conferisce a questi bovini con
la pigmentazione cutanea, una notevole tolleranza
alle temperature elevate ed alla forte insolazione".
Considerata
a duplice attitudine (lavoro e carne), è
oggi soprattutto da carne ed il processo selettivo
é orientato verso la precocità di
sviluppo e il maggior rendimento di carne dei tagli
più pregiati (soprattutto la regione dorso
- lombare dalla quale si ottengono le rinomate bistecche
alla fiorentina). Quando l'animale sia stato convenientemente
alimentato e mantenuto, la carne è pregevole
per le caratteristiche di finezza delle fibre e
per la marezzatura. La precocità di sviluppo
può essere tale per cui i vitelli, nei primi
mesi di vita, possono raggiungere e superare incrementi
di 1.500 g al giorno (le femmine 1.000 g). La resa
al macello dei vitelloni di razza Chianina, di 500-600
kg p.v. (12-15 mesi), è in media superiore
al 60% e il rapporto quarto anteriore/quarto posteriore
è circa, 1/1. I vitelli alla nascita sono:
40 kg le femmine: 45 kg i maschi.
E'
razza adatta anche per l' incrocio su vacche di
razze da carne e da latte.
Come
razza incrociante per la produzione di meticci da
macello, difatti, i tori Chianini hanno dato ottimi
risultati tecnici sia in campo nazionale che internazionale.
I "meticci" dimostrano la stessa capacità
di accrescimento e di conversione degli alimenti
dei soggetti puri, e risultano, "maturi"
per la macellazione almeno un mese prima.