SPORT
Atene
2004 senza il Dream Team del fioretto rosa
Fonte:
www.datasport.it
Il futuro dello sport deciso da un sorteggio. E'
quanto accaduto ieri nella scherma, la cui Federazione
Internazionale ha deciso l'eliminazione dal calendario
delle Olimpiadi delle competizioni a squadre di
sciabola maschile e fioretto femminile.
Si, avete letto bene, proprio quel fioretto che
ad ogni grande manifestazione ci regala vittorie
indimenticabili non comparirà nel calendario
della più prestigiosa competizione sportiva
mondiale.La
decisione, che ha dell'incredibile, è giunta
dopo la riunione della Federazione Internazionale
(Fie) in Turchia, dove si disputavano i mondiali
juniores. La motivazione ufficiale che ha condotto
la federazione a fare questo passo è l'introduzione
in calendario della sciabola femminile, con la quale
il numero totale delle gare saliva a 12 tra competizioni
individuali ed a squadre. Troppe alla luce di quanto
disposto dal Cio, che ha posto un limite di 10 gare
per la scherma ai Giochi Olimpici.
La proposta iniziale formulata durante il congresso
di Cuba lo scorso ottobre prevedeva la disputa di
competizioni miste per le tre armi più una
staffetta, anch'essa mista. Questo artificio, seppur
quantomeno curioso e discutibile, permetteva di
non oltrepassare la "soglia" delle 10
gare. Come detto domenica la Federazione ha stravolto
questa proposta ed ha votato per l'eliminazione
di due competizioni a squadre, tramite l'antico
strumento del sorteggio.
Peggior sorte non poteva capitare alla scherma italiana,
che si è vista così eliminare dal
calendario la gara di fioretto femminile. Il Dream
Team italiano non potrà dunque difendere
il suo titolo olimpico ad Atene 2004, a meno che
il Cio non decida di ristabilire l'antico programma.
Secondo
Andrea Magro, Ct della nazionale di fioretto, questa
ipotesi è però molto remota: "Non
credo che il Cio stravolga quanto è stato
deciso dalla federazione internazionale". Il
tecnico è furente per quanto accaduto: "Credo
che la decisione della Federazione sia scandalosa,
questi signori fanno politica e basta, non sport.
La scherma mondiale è in mano a Roche, Pop
e Kramer, un ex arbirto brasiliano sulla cui competenza
avrei da ridire. Se pensiamo che a lui è
stata data la presidenza di una commissione che
studi delle nuove soluzioni per il fioretto allora
c'è da mettersi le mani nei capelli. Questo
trio di personaggi agisce per il proprio tornaconto,
e per poter stare al vertice della scherma mondiale
sta cercando l'approvazione dei paesi minori. Queste
modifiche sono state votate dalle federazioni che
non hanno le squadre, ecco perché è
passata questa scandalosa proposta. Tengo a sottolineare
che non siamo sfavoriti solo noi, ma anche la Romania,
la Russia che ha degli sciabolatori molto forti,
la Polonia e l'Ungheria".
Il Ct prosegue il suo sfogo rivolgendosi alle massime
autorità dello sport italiano: "La situazione
è gravissima, lancio un appello ai membri
italiani del Cio Carraro e Cinquanta perché
tutelino la scherma. E' ora di dimostrare che ci
tengono a questo sport che dà sempre grandi
soddisfazioni ai colori italiani".Dello
stesso avviso la campionessa olimpica Valentina
Vezzali, direttamente colpita dalla decisione: "Spero
che i massimi organismi del Coni facciano qualcosa
per difendere il nostro sport. Credo che introdurre
nel programma olimpico un'arma come la sciabola
femminile che esiste ufficialmente da soli 3 anni
sia quantomeno prematuro. Ci vorrebbe un periodo
di maggiore rodaggio. Non credo che sia giusto che
io che gareggio nel fioretto da 20 anni debba rinunciare
ad una gara a favore di una specialità che
è ancora così giovane. La dovevano
introdurre magari ai Giochi Olimpici di Pechino
nel 2008". Per la jesina non ci sono soluzioni
alternative: "Mi auguro che il Cio non ratifichi
questa decisione e che si possa tornare alle 10
competizioni che c'erano a Sidney".