ECONOMIA
FIAT
AUTO, CHIESTO LO STATO DI CRISI
Interessati 8.100 dipendenti tra cassa integrazione
e mobilità
Fonte:
WWW.RAI.IT
"Complessivamente
la cassa integrazione guadagni straordinaria e la
mobilità interesseranno circa 8.100 lavoratori
del gruppo Fiat". E' quanto si legge nel "piano
per superare la crisi di Fiat auto" presentato
oggi ai sindacati nel corso dell'incontro con l'azienda.
"Il perdurante forte scostamento tra capacità
produttiva - prosegue il documento aziendale- e
volumi di vendita ha reso insufficienti le misure
di contenimento dei costi fin qui adottate, con
riflessi sensibilmente negativi sulla redditività
di Fiat auto".
Cinquemila
lavoratori della Fiat auto saranno collocati in
cassa integrazione straordinaria a zero ore dal
2 dicembre 2002; circa altri 2.000 saranno posti
in Cigs dal mese di luglio 2003. Sono le prime indiscrezioni
sul piano presentato dallazienda torinese
ai sindacati. Altri 500 lavoratori finiranno in
mobilità.
La
Fiat si appresta a chiedere lo stato di crisi per
accedere agli ammortizzatori sociali per i ventilati
circa 8.000 esuberi del settore auto, aveva
annunciato poche ore prima il ministro del Welfare,
Roberto Maroni, a margine di una conferenza stampa
sul volontariato. "Dall'azienda - ha affermato
testualmente il ministro - mi è stato richiesto
lo stato di crisi per accedere direttamente agli
ammortizzatori". Poco dopo la conferma da Torino:
"Di fatto con la comunicazione di oggi si avvia
la procedura di richiesta formale dello stato di
crisi" ha spiegato una fonte del Lingotto.
La
crisi del settore auto in generale e della Fiat
in particolare è uno dei temi fondamentali
da porre come oggetto della discussione di politica
economica, ha detto il ministro dell'economia
Tremonti, aggiungendo che in questo momento non
è in grado di formulare valutazioni ma
certamente c'è attenzione e impegno nel governo.
Continua, intanto la protesta dei lavoratori siciliani
del comparto auto dellazienda di Corso Marconi.
Gruppi di operai dello stabilimento Fiat di Termini
Imerese (Palermo) hanno nuovamente attuato un blocco
questo pomeriggio, come già ieri, sull'autostrada
Palermo-Catania in entrambe le direzioni. Altri
lavoratori hanno invece paralizzato l'attività
del porto di Termini, poco distante dalla fabbrica
dove viene mantenuto un presidio pronto a passare
all'occupazione dell'impianto.
La
cassa integrazione straordinaria a zero ore che
scatterà da dicembre per i circa 5.000 lavorati
della Fiat è così ripartita stabilimento
per stabilimento, secondo fonti sindacali: - Arese:
800 operai e 200 impiegati; - Pomigliano d'Arco:
50 impiegati; - Termini Imerese: 1.550 operai e
120 impiegati; - Cassino: 1.200 dipendenti, di cui
60 impiegati; - Torino Mirafiori: 600 operai collegati
alla Marea e 400 impiegati degli enti centrali.
La Cigs di luglio 2003 riguarda 1.700 operai della
linea Panda a Mirafiori, più circa 300 della
Comau Service.
Un'interpellanza urgente del capogruppo di Alleanza
Nazionale La Russa e dei deputati Cannella, Fragalà,
Lo Presti, Gamba e Ghiglia è stata presentata
alla Camera sulla crisi della Fiat. "La Fiat
- si legge nell'interpellanza - ha sempre usufruito
di agevolazioni dello Stato, finalizzate all'attività
e allo sviluppo e la crisi risulta essere inaspettata
e accentuata rispetto alle condizioni di mercato
delle industrie concorrenti". Gli interpellanti
chiedono al presidente del Consiglio e al ministro
per le Attività produttive "quali siano
le prospettive di riconversione dei lavoratori attualmente
impiegati nel settore automobilistico".